quarantine chronicles, #24

cose e abitudini che ho scoperto mancarmi durante questa quarantena:

  • svegliarmi e controllare il meteo per decidere cosa indossare;
  • incrociare lo sguardo di qualcuno per strada e leggerci qualunque altra emozione che non sia apprensione;
  • l’odore della propria pelle dopo aver speso ore al primo sole primaverile;
  • guardare gli uccellini zampettare sotto i tavoli dei bar all’aperto;
  • camminare a passo svelto perché si è in ritardo ad un appuntamento;
  • qualunque tipo di tocco da parte di qualunque essere umano;
  • urtare le gambe di qualcuno seduto accanto a sé;
  • ridere a crepapelle;
  • l’odore di altri esseri umani – sì, persino l’odore di un bus durante l’ora di punta a fine maggio;
  • controllare i voli più economici per andare da qualunque parte, letteralmente;
  • i baci, gli abbracci, i morsi, il sesso;
  • tenere la porta aperta a qualcuno che sta uscendo dal locale subito dopo di te;
  • lo small talk con altre donne/uomini in fila per il cesso;
  • il primo sorso di un gin tonic quando si è sudati in una discoteca;
  • lamentarsi di chi ai concerti ti balla sudato troppo vicino, versandoti litri di birra sulla maglietta;
  • gli abbracci morbidi di mamma, stringere la mano ruvida di papà;
  • indossare del rossetto;
  • origliare le conversazioni dei tavoli vicino al mio al ristorante.

cose e abitudini che ho scoperto farmi paura durante questa quarantena:

  • non sapere quando tutto ciò finirà;
  • non sapere come sarà quando tutto ciò finirà;
  • non sapere se finirà;
  • le persone che vivono questo periodo stando “bene”;
  • non rivedere persone che non ho visto di recente;
  • non vedere persone che non ho mai visto;
  • non poter andare in posti che non ho mai visitato;
  • non poter ascoltare gruppi/cantanti che non ho mai visto live;
  • non sapere quando potrò tornare a casa;
  • non sapere dove andare quando dovrò lasciare ginevra;
  • non sapere se, quando potrò tornare a casa, vorrò tornare a casa e potenzialmente contagiare i miei genitori;
  • essere un inconsapevole veicolo di infezione per altre persone;
  • la facilità con cui i giorni scorrono;
  • la fatica con cui affronto ogni giorno;
  • la voglia di non svegliarmi più;
  • dover continuare a convivere con la persona che sono;
  • il futuro.

cose e abitudini di/per cui sono grata durante questa quarantena:

  • che mia nonna sia morta prima che tutto questo accadesse;
  • uno stipendio mensile, nonostante tutto;
  • un tetto sopra la testa, nonostante tutto;
  • la primavera, nonostante tutto;
  • il fatto che i miei vivano in una delle province meno colpite in una delle regioni meno colpite;
  • avere abbastanza scorte di antidepressivi;
  • il mio workout pomeridiano;
  • l’alcol;
  • la musica;
  • i libri;
  • i film;
  • le persone con cui parlo;
  • internet;
  • il mio vibratore;
  • di non essere in uk?;
  • di avere meno mental breakdowns che nelle prime settimane.

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